Quale illuminazione per un ingresso

Che si sia in casa, in albergo, in un locale commerciale, oppure in un ufficio, l’ingresso è sicuramente il primo punto su cui si ferma l’occhio del nostro ospite e poiché la prima impressione è senza dubbio molto importante, è bene che chi entra in un ambiente per la prima volta sia piacevolmente sorpreso da ciò che vede. In un appartamento, di consueto, l’ingresso non è un vano molto grande e di conseguenza non permette di inserire molti mobili o complementi ma talvolta pochi oggetti, accostati con gusto, riescono a rendere un effetto molto più gradevole rispetto ad una moltitudine di elementi che non seguono uno stile o una linea guida. Così come l’arredamento, anche l’illuminazione ha un’importanza fondamentale nell’impatto ottico ed è quindi utile scegliere un prodotto non dalle dimensioni smisurate, considerato che le misure dell’ambiente non lo permettono, ma sicuramente qualcosa di luminoso, particolare, non già visto e che si faccia notare.

I lampadari complementi di arredo

La scelta del lampadario o dei lampadari in questo ambiente è legata in modo imprescindibile all’arredo. Se si vuole sorprendere i propri ospiti bisogna sicuramente scegliere un prodotto importante che attiri subito l’attenzione e magari faccia sortire una bella esclamazione quale “Che bel lampadario!”; quello che abbiamo appena descritto è sicuramente un modo semplice per iniziare bene l’incontro con gli ospiti.

Illuminazione ingresso

La scelta del corpo illuminante nell’ingresso è quindi sì molto importante, ma dipende sempre più dalla scelta dell’illuminazione del soggiorno e diventa quindi sempre più spesso una naturale conseguenza del lampadario maggiormente importante, ossia quello della zona living che viene definita anche zona di rappresentanza.

La divisione degli appartamenti costruiti negli anni ’60 era strutturata in camere tutte divise tra loro e vi erano solitamente molte porte che dividevano l’ingresso dal salone, il soggiorno dalla cucina, il disimpegno dall’ingresso e così via.

In una casa strutturata in questo modo era molto comune trovare arredamenti e articoli di illuminazione diversi in ogni stanza mentre in abitazioni di nuova costruzione, o di recente ristrutturazione, l’assetto degli ambienti è completamente diverso perché sono molto comuni gli ambienti aperti, le zone living e spesso l’unica divisione esistente in casa è quella tra zona giorno e zona notte, ossia una separazione tra le camere da letto e il soggiorno e la cucina.

Se gli ambienti che prima erano divisi ora diventano spazi comuni, l’arredamento e di conseguenza anche l’illuminazione segue un unico stile ed è quindi comune trovare nell’ingresso un corpo illuminante della stessa linea di quello presente nel soggiorno. Se nella zona living vi è per esempio un lampadario a più luci, nell’ingresso ci sarà una piccola plafoniera della stessa serie oppure un lampadario più piccolo di quello presente nel soggiorno, ma con la stessa lavorazione e con gli stessi colori.

Interessante è l’applicazione dell’innovazione LED Wireless ai lampadari che, con la loro “carena”, riescono a nascondere le lampadine cangianti. Ma questo sarà argomento di un prossimo articolo.

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