Stile Liberty in mobili, casa e arredamento

L’avvento dello Stile Liberty fu decisamente dirompente e per vari decenni caratterizzò la produzione di mobili, l’arredamento della casa e l’architettura urbana. Conosciuta anche come Art Nouveau, questa corrente mirò a “svecchiare” i canoni degli stili precedenti e si basò su forme ed espressioni libere e fantasiose. All’affermazione del Liberty contribuirono artisti quali Henry van de Velde, il vero pioniere, Michael Thonet e Carlo Bugatti.

Lo Stile Liberty: fantasia e freschezza per mobili, casa, arredamento e architettura

Dal punto di vista cronologico, lo Stile Liberty si impose dal 1885 al 1925, anno dal quale si affermò poi l’Art Decò.

Questa corrente espressiva, conosciuta anche come Art Nouveau e con altri nomi che andremo a conoscere nel paragrafo successivo, si caratterizzò subito per svariate novità nelle forme, nei contenuti e nei materiali.

Innanzitutto, il Liberty cercò di smarcarsi nettamente dalla monotonia delle produzioni precedenti (basti pensare che in Austria fu chiamato Sezessionstil, ovvero Stile di Secessione).

Le creazioni dell’Art Nouveau sembrano attingere da un’ispirazione orientale, bizantina, da un estro sicuramente vivace e fantasioso dove a farla da padrona sono esperienze del vissuto, curve, fiori e ornamenti vegetali.

In generale, questo stile è pervaso da una decisa spiritualità, da un desiderio di evasione mentale.

Sicuramente, il passaggio da una società di tipo agricolo ad una industriale, da un vivere più rigoroso ad un vivere più mobile, deve aver stimolato nel profondo le anime degli artisti che si distinsero in questo movimento.

In poche parole, tra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento, lo Stile Liberty portò una ventata di fantasia e freschezza per mobili, casa, arredamento e architettura.

Mobili Stile Liberty

Gli altri nomi dello Stile Liberty in Europa

In Italia la definizione di Stile Liberty fu adottata ispirandosi alle esposizioni dei magazzini di Arthur Liberty a Londra.

Gli articoli in mostra, per l’appunto, rappresentavano oggetti artistici e tessuti in chiaro stile Art Nouveau.

Ecco invece come fu chiamata questa corrente stilistica in altri posti d’Europa:

  • Belgio: Art Nouveau
  • Francia: Art Nouveau, Style 1900, Style Guimard ed École de Nancy
  • Regno Unito: Art Nouveau, Modern Style, Studio Style
  • Spagna: Modernismo
  • Germania: Jugendstil
  • Austria: Sezessionstil
  • Paesi Bassi: Nieuwe Kunst
  • Polonia: Secesja
  • Paesi Slavi: Secesija
  • Svizzera: Jugendstil o Style sapin
  • Russia: Modern

Arredamento Art Nouveau

I grandi nomi del Liberty per mobili e arredamento

La nascita di questo stile è da attribuirsi soprattutto alla florida produzione del versatile architetto, pittore e mobiliere belga Henry van de Velde.

All’estero poi questa corrente trovò grande sostanza nelle opere di illustri nomi quali Eugène Gaillard, Louis Majorelle, Charles Plumet, Archibald Knox e Michael Thonet, quest’ultimo autore dell’omonima e celebre sedia.

In Italia, le eminenze dell’Art Nouveau furono invece Ernesto Basile, Vittorio Ducrot e Carlo Bugatti.

Bugatti, in particolare, si distinse per egregie creazioni che si rifacevano alla cultura dei Mori e che si caratterizzavano per esclusive decorazioni.

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