Il Barocchetto, lo stile di arredamento italiano tra Barocco, Luigi XV e Rococò

Il Barocchetto è il nome che viene attribuito ad uno stile di arredamento italiano in voga dal 1720 al 1780. In ordine cronologico e per peculiarità stilistiche si pone tra il tardo Barocco e il primo Rococò. Della mobilia tipica del Barocchetto fanno parte pomposi trumeau, cassettoni bombati, divani a ventaglio, consolle a goccia e altri complementi di arredo molto elaborati prodotti soprattutto in Veneto e Piemonte. Tra i materiali più usati ci sono il noce, il tiglio e il cirmolo, mentre decorazioni e ornamenti sono quelli che poi faranno parte anche del rococò, ma con maggiore corrispondenza simmetrica tra di loro. Tra gli elementi decorativi spiccano fiori, conchiglie, spirali, volute e cineserie.

Le principali tecniche di decorazione del Barocchetto

Le tecniche decorative che vennero maggiormente sfruttate durante il periodo del Barocchetto sono le seguenti:

  • Laccatura. Specialmente per la mobilia ligure e veneta.
  • Impiallacciatura. Soprattutto in legni di pregio.
  • Doratura e Argentatura. Per conferire un nobile allure ai complementi di arredo.
  • Intaglio. Per creare decorazioni e personalizzazioni.

In Italia il Barocchetto trovò la sua massima espressione nella produzione di mobili veneziani, nei quali la raffinatezza della linea curvata si abbinava a caratteristiche decorazioni laccate.

Riguardo alle raffigurazioni venivano spesso determinati degli sfondi chiari per immortalare scene di vita bucolica o cittadina, ma anche flora, fauna e richiami all’Oriente.

Stile Barocchetto

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