Come riconoscere un mobile antico autentico

Sai come riconoscere un mobile antico autentico? Vuoi imparare a distinguere un vero mobile di antiquariato da una contraffazione? Scopri con noi gli indizi, le prove e i segni che servono a differenziare con certezza la mobilia antiquaria autentica da quella falsificata e contraffatta.

Come riconoscere mobili antichi autentici: imitazione esplicita e contraffazione

Prima di scoprire gli indizi utili a capire come riconoscere un mobile antico autentico è necessario fare una distinzione tra imitazione esplicita e contraffazione.

L’imitazione esplicita è il riferimento che viene seguito per la produzione di mobili ispirati a modelli antichi di mobilia. Tale pratica esclude ovviamente ogni intenzione di ingannare eventuali compratori. Esempi di imitazione esplicita sono i mobili in stile e i mobili in arte povera.

La contraffazione, invece, è un’azione che mira a presentare per autentico ed originale un mobile che non lo è. Per questo motivo in quest’articolo cerchiamo di capire come riconoscere un mobile antico autentico da eventuali falsificazioni e frodi.

Elementi per riconoscere un mobile antico autentico

Per riconoscere un mobile antico autentico è necessario osservare e prendere in esame questi elementi:

Porosità e consistenza del legno. Il primo elemento è di tipo visivo e tattile e consiste nel fatto che la grana del legno con gli anni e con i secoli tende a diventare sempre più compatta. In poche parole, con il passare del tempo i pori tendono a restringersi sempre di più fino a conferire al legno un livello di compattezza marmoreo. Quest’aumento della densità lignea è soprattutto evidente nei legni duri come il noce.

Patina. Gli esperti di mobili antichi sanno certamente riconoscere la patina di un mobile antico ed il crescente accentuarsi della tonalità naturale del legno che lo compone. Con il passare del tempo il colore di un determinato tipo di legno tende a diventare più marcato e deciso.

Strumenti usati. Un altro indizio utile per la nostra indagine lignea è osservare il tipo di strumenti usati per la lavorazione e la rifinitura di un mobile. Strumenti moderni quali la sega elettrica, il trapano e la pialla meccanica, infatti, tendono a lasciare tracce più nette e regolari di quelle che venivano lasciate dagli strumenti antichi.

Tarlatura. Un mobile che a vista presenta dei canali di tarlatura longitudinale è stato inequivocabilmente piallato o scartavetrato in un periodo successivo alla sua realizzazione. I tarli infatti procedono esclusivamente all’interno del legno ed i canali che scavano non sono visibili in superficie.

Tipi di chiodi usati. I chiodi di un tempo erano piuttosto grossolani. Erano fatti a mano, si distinguevano l’uno dall’altro, avevano la testa grossa ed il gambo uniformemente rastremato a sezione quadrata. In questo caso non serve essere troppo esperti per distinguere un chiodo antico con un tipo di chiodo moderno.

Maniglie, serrature e abbellimenti. A parte il fatto che molti imitatori di mobili antichi tendono talvolta a caricarli di ornamenti, orpelli ed abbellimenti vari per renderli più “stilistici”, anche le maniglie e le serrature antiche (così come i cardini, le bocchette e altri inserti) sono piuttosto esclusive e ben riconoscibili da quelle di tipo moderno. A tale proposito, molti contraffattori sono anche soliti “antichizzare” la ferramenta immergendola in una soluzione di verderame.

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